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    5 consigli utili per ritrovare subito il tuo bimbo in spiaggia

    5 consigli utili per ritrovare subito il tuo bimbo in spiaggia

    “ATTENZIONE!!! E’ stato trovato un bambino di nome Filippo. I genitori sono pregati di venire a riprenderlo presso il bar del lido. Grazie!”


    Quanti annunci come questo ascoltiamo mentre siamo tranquillamente sdraiati sul lettino del nostro lido?


    Una delle esperienze più terrorizzanti che possa vivere un genitore è quella di perdere di vista il proprio figlio in spiaggia. Fortunatamente nella maggior parte dei casi si risolve con un brutto spavento e il ritrovamento del piccolo. 


    Vi è mai capitato? Le sensazioni vanno dal terrore al senso di impotenza. La perdita del contatto visivo con il bambino manda davvero in tilt dal punto di vista fisico e psicologico. Il cuore inizia a palpitare fin sopra le tempie, la respirazione accelera, la salivazione si azzera e la testa inizia a girare. Tutto questo non consente un’analisi lucida della situazione e si comincia ad agire nella più assoluta confusione. C’è chi inizia a gridare il nome del figlio, chi a correre da una parte e l’altra del lido. In una sola parola: panico.  


    Perché è più facile perdere i bimbi in spiaggia? Per due motivi principali: non esistono facili punti di riferimento (è facile confondersi tra le file degli ombrelloni ad esempio) e vi sono molte persone che condividono uno spazio tutto sommato ristretto. 


    Dunque, come sopravvivere al panico da separazione visiva?


    Ecco 5 pratici consigli:


      • Scansionate la spiaggia come foste Robocop. Individuate subito tutti i punti “sensibili” dove il bambino potrebbe essere attratto (e distratto). Ad esempio, occhio alle sale gioco all’interno del lido e ai parchi gioco. Questo vi darà già meno la sensazione di spiazzamento;
      •  Insegnate ai bambini come trovare un punto di riferimento sicuro. Ad esempio, in molti lidi c’è l’ombrellone del bagnino. Bisogna dire ai bambini di andare direttamente lì e chiedere aiuto al bagnino non appena si accorge di non vedere più mamma e papà nelle vicinanze;
      • Insegnate ai bambini di comunicarvi sempre e comunque ogni loro spostamento. Che sia il bagnetto o il giocare con gli amichetti all’ombrellone di fianco al vostro devono dirvelo. Questo renderà più semplice eventuali “ritracciamenti”;
      •  Fate degli accordi preventivi con i bambini. Se siete clienti abituali di una struttura concordate con loro un punto di ritrovo in caso di smarrimento. Dite loro di sedersi da una parte e aspettare finché non vi vedono. Molto utile anche con bambini molto piccoli (3 anni). 
      • Braccialetti? Non siamo particolarmenti d’accordo. Molti consigliano i classici braccialetti con nome, cognome e numero di telefono di riferimento. Molti bambini non si rendono conto di essersi persi subito e gli adulti presenti dovrebbero capire a loro volta che il bambino si è perso. Capire, inoltre, che all’interno del braccialetto vi siano delle info sul bambino. Per questo consigliamo il nostro Kids 20T. Il nostro smartwatch è pensato proprio per queste evenienze. E’ dotato di un GPS, di un perimetro di sicurezza e di un tasto SOS per le chiamate di emergenza. Il tutto gestito comodamente da mamma e papà tramite un’ App. In questo modo, al primo “sintomo” di separazione del bambino, basta aprire la vostra App e individuare subito dove sia andato e potrete prontamente chiamarlo per dirgli di fermarsi lì dov’è o chiedervi di raggiungervi presso un altro punto di riferimento.

    La bella stagione è in arrivo e, secondo noi, qualche super potere in più per monitorare i nostri figli possa fare al caso di tutti i super genitori!